I N F I O R A T A 

Nell'anno mondiale della vite e del vino, nel 1987 durante la tradizionale Infiorata di Genzano di Roma, Giuseppe Migneco inscena la sua opera all'interno di una vigna nella quale, tra i tralci della vite carichi di grappoli, fuoriescono tre figure umane dai bianchi corpi. Come satiri furtivi si fanno strada tra l'intricato dedalo dei rami e, nell'atto di fuggire, le loro espressioni tradiscono un ghigno sarcastico e ci danno l'impressione di prendersi gioco dei contadini  e del loro arduo lavoro. Uno di loro stringe tra le mani una brocca ricolma  del prezioso nettare di mosto e con l'altra mano reca una sorta di bicchiere dalla quale il vino è sul punto di cadere.  

Questa composizione originale, è stata appositamente eseguita e realizzata dal Comitato Comunale per la Cultura, il Turismo e lo Sport con l'uso di garofani bianchi, rosa e rossi, ginestra, sausa verde e marrone, finocchio selvatico, semi di pino, veccia e mortella tritata.   

 LA STORIA DELL'INFIORATA 

La Tradizionale Infiorata di Genzano di Roma, nasce nel 1778 in occasione della Festa del Corpus Domini. Tramandata di generazione in generazione, è diventata, nel corso dei secoli, una tra le manifestazioni a carattere religioso, storico e folcloristico più conosciute in Italia e nel mondo, attirando ogni anno oltre centocinquntamila visitatori, fino ad essere insignita nel 2011 del riconoscimento di “Patrimonio d’Italia per la tradizione” dal Ministero del Turismo per essere “espressione della capacità di promuovere il turismo e l’immagine nazionale e di valorizzare la storia e la cultura del territorio con un’interpretazione adeguata ai tempi d’oggi”.